Funghi shiitake: cosa sono e a cosa servono?

Avete mai sentito parlare dei funghi shiitake? Si tratta di funghetti che arrivano direttamente dall’oriente e che, sembra, avrebbero proprietà quasi miracolose. I funghi shiitake, di fatto, vengono utilizzati come integratori per varie sostanze, e anche in Italia iniziano a risultare famosi, tanto da riuscire spesso a trovarli anche nelle comuni erboristerie.

Shiitake, di fatto, significa “fungo che proviene dalla quercia”, poiché solitamente nasce e cresce sotto tipologie particolari di questo albero. Si tratta di un fungo guaritore, se così vogliamo definirlo, e in oriente viene utilizzato da secoli. Solitamente vengono consumati all’interno di zuppe o piatti di riso, oppure utilizzati come contorno per secondi piatti. In occidente vengono consumati così come sono, anch’essi come prodotto alimentare, oppure secchi come integratori, in polverine o altri “formati”. Hanno un sapore un po’ particolare, pertanto la prima volta che li assaggerete potrebbero risultarvi un po’ strani.

Le proprietà di cui i funghi shiitake sembrano essere dotati sono diverse: anzitutto, avrebbero delle proprietà benefiche nei confronti del fegato e del sistema circolatorio. Sarebbero in grado di controllare i livelli di colesterolo all’interno del sangue, e, conseguentemente, un consumo regolare aiuterebbe a ridurre il rischio di arteriosclerosi. Non solo: sembrerebbero in grado di ridurre la possibilità di insorgenza dell’Alzheimer, e proteggerebbero il fegato da eventuali intossicazioni. I funghi shiitake dunque sono molto utilizzati da chi ha problemi per quanto riguarda il colesterolo, fornendo non soltanto un contorno gustoso, ma anche un aiuto valido per quanto riguarda la salute.

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