Occhio ai parassiti!

25 ottobre 2012
By Federico Coccia
I vermi intestinali sono dei parassiti che vivono a spese di un altro organismo, in questo caso nel cane o nel gatto, indebolendolo e a volte causando loro gravi patologie. In un soggetto adulto, a volte, un’infestazione non mostra sintomi particolari. Il padrone può eventualmente notare qualcosa che somiglia a dei chicchi di riso bianchi nelle feci (larve o proglottidi della tenia), le uova non sono visibili a occhio nudo. In caso però di infestazioni importanti, si può notare opacità e perdita di pelo, dimagrimento, problemi intestinali, vomito, tosse, indebolimento. Nei cuccioli, vista la loro ancora carente risposta immunitaria, possono provocare sintomi molto gravi fino ad arrivare a problemi di crescita, gravi anemie e disidratazione. Nel corso della loro vita, tutti gli animali possono infestarsi e reinfestarsi. L’infestazione può interessare, a volte, anche l’uomo e la fascia di età più colpita è quella sicuramente dei bambini. L’animale si può infestare in diversi modi: direttamente, tramite contatto orale con l’ambiente contaminato (marciapiedi, giardino, sabbiere per bambini, ecc.); indirettamente, mangiando carne di carcasse, cacciando roditori o ingerendo pulci mentre si lecca il pelo; i cuccioli possono infestarsi direttamente nell’utero prima della nascita o tramite il latte materno dopo la nascita. La sverminazione è l’unico mezzo per uccidere i parassiti intestinali. Occorre, inoltre, adottare alcune misure igieniche per ridurre il rischio di infestazione.
È importante tenere l’animale lontano dalle sue feci o da quelle di altri animali, poiché esse rappresentano il modo più comune di trasmissione dell’infestazione. Raccogliendo sempre le feci del cane si può evitare la contaminazione dell’ambiente e la conseguente diffusione dell’infestazione ad altri animali. Le uova dei parassiti possono essere presenti ovunque e possono nascondersi nel pelo dell’animale o nei luoghi dove può accedere l’animale. Per questo è importante lavarsi sempre le mani. Non permettere al quattro zampe di entrare in contatto con animali selvatici, di cacciare roditori e di nutrirsi di carcasse. Infine, è fondamentale il controllo delle infestazioni da pulci, poiché esse sono responsabili della diffusione di alcuni tipi di vermi piatti. Contro i vermi parassiti sono disponibili sul mercato diversi farmaci, in compresse o in paste.
Se da un lato i cani accettano sia le compresse che le paste, i gatti generalmente rifiutano le compresse, pertanto le paste diventano la tipologia più facile di somministrazione.

PER SAPERNE DI PIU’…
I PARASSITI PIU’ COMUNI
• Ascaridi (Vermi tondi)
Vermi di forma tubolare simili a spaghetti. Presenti principalmente nei cuccioli, causano vomito e diarrea gravi e possono condurre alla morte.
• Anchilostomi
Piccoli vermi sottili attaccati alla parete intestinale, che si nutrono del sangue del cane. Possono causare gravi malattie con perdita di peso, debolezza e perdita di sangue.
• Tricuridi
Piccoli vermi a forma di frusta che vivono nel colon del cane, dove si attaccano alla parete intestinale.
• Tenia (Vermi piatti)
Possono essere molto lunghi (fino a 2 m), con segmenti visibili nelle feci del cane. Possono essere associati all’infestazione da pulci. Generalmente non sono un problema per la salute dell’animale, ma possono essere molto pericolosi se trasmessi all’uomo.

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